Vai al contenuto
maiyko
← Tutte le guide

📖 Tutte le età

Pianto e coliche nei neonati: guida delicata per calmarli

Che cosa sono le coliche, che cosa significa la \"regola del tre\" e quali sono i modi sicuri per calmare un neonato che piange? Una guida calorosa e pratica, con consigli sulla cura di sé dei genitori e su quando rivolgersi al medico.

Che cosa sono le coliche e perché il pianto è normale?

Il pianto è il modo più naturale con cui il neonato si esprime nei primi mesi di vita, da quando arriva al mondo. Fame, stanchezza, pannolino bagnato, sovrastimolazione o semplicemente il bisogno di braccia: tutto può manifestarsi attraverso il pianto. Quindi il fatto che pianga non significa che abbiate fatto qualcosa di sbagliato.

La colica è invece un termine usato per descrivere crisi di pianto prolungate e difficili da consolare, che compaiono senza una causa evidente in un neonato sano e ben nutrito. Nella maggior parte dei casi inizia nelle prime settimane di vita e di solito si attenua da sola nel giro di qualche mese. Per quanto sia un periodo impegnativo, è passeggero.

Se non siete sicuri se il pianto del vostro bambino sia dovuto alle coliche o a un'altra causa, la cosa migliore è parlarne con il vostro pediatra; questa guida ha scopo puramente informativo generale.

Che cosa significa la "regola del tre"?

La "regola del tre", spesso citata a proposito delle coliche, è un promemoria pratico che descrive l'intensità tipica delle crisi. Non è un criterio diagnostico preciso, ma un quadro approssimativo che aiuta le famiglie a descrivere la situazione.

Il pianto che rientra in questo schema si concentra di solito nelle ore serali e si osserva quando il bambino è sano. Tuttavia ogni bambino è diverso; il fatto che non corrisponda esattamente a questa regola non significa che ci sia un problema.

  • Pianto che dura più di circa 3 ore al giorno
  • Crisi che si ripetono per più di 3 giorni alla settimana
  • Uno schema che persiste da più di 3 settimane

Metodi delicati per calmare il bambino

Il metodo che funziona è diverso per ogni bambino; perciò, se ne provate uno e non funziona, non colpevolizzatevi: potete provare con calma diversi approcci uno dopo l'altro. L'obiettivo è dare al bambino la sensazione di un ambiente sicuro, avvolgente e familiare.

I metodi seguenti possono risultare rassicuranti per molte famiglie. Mentre provate un metodo, osservate la reazione del vostro bambino; se l'irrequietezza aumenta, interrompete e provate qualcos'altro.

  • Fasciatura (swaddling): avvolgere il bambino in modo sicuro e non troppo stretto dà a molti neonati una sensazione di sicurezza; assicuratevi che le anche possano muoversi liberamente e consultate il medico per una fasciatura corretta
  • Contatto pelle a pelle: adagiare il bambino sul vostro petto può calmare sia lui sia voi
  • Rumore bianco: suoni lievi e monotoni che ricordano il grembo materno (per esempio un ventilatore a basso volume) possono essere rassicuranti; tenete il volume basso
  • Dondolio delicato: un leggero movimento ritmico in braccio o una passeggiata calmano la maggior parte dei bambini
  • Bisogno di succhiare: offrire un ciuccio o soddisfare il bisogno di succhiare tranquillizza alcuni neonati
  • Semplificare l'ambiente: ridurre la sovrastimolazione abbassando le luci e i rumori può essere d'aiuto

Cura di sé dei genitori: conta anche il vostro benessere

Sentirsi stanchi, impotenti o tesi di fronte a ore di pianto è del tutto umano. Questi sentimenti non fanno di voi un cattivo genitore; ritagliarvi uno spazio prima di arrivare allo sfinimento è un bene sia per voi sia per il vostro bambino.

In un momento in cui vi sentite sopraffatti, è del tutto accettabile mettere il bambino in un luogo sicuro a pancia in su (come la culla) e uscire dalla stanza per qualche minuto a prendere fiato. Non scuotete mai un neonato che piange; scuoterlo può provocare danni gravi. Fare una pausa quando siete in difficoltà non è una debolezza, ma una scelta sicura.

  • Create l'occasione di riposare a turno con il partner o con una persona cara
  • Date priorità al riposo nei momenti in cui riuscite a dormire, anche se brevi
  • Quando vi sentite soli, parlate con qualcuno di cui vi fidate e non esitate a chiedere aiuto
  • Se vi sentite costantemente giù di morale, senza speranza o incapaci di creare un legame con il vostro bambino, parlatene con il vostro medico

Quando rivolgersi al medico?

Le coliche di solito sono una condizione che si risolve da sola; tuttavia, solo un professionista sanitario può valutare se dietro il pianto ci sia un'altra causa. Nelle situazioni seguenti rivolgetevi al vostro pediatra senza allarmarvi, ma senza perdere tempo.

In ogni situazione in cui non siete sicuri, consultare il medico è la strada più sicura. La vostra preoccupazione è già un motivo sufficiente per chiedere al medico; nessuna domanda è di troppo.

  • Febbre, soprattutto nei neonati molto piccoli
  • Rifiuto dell'alimentazione, vomito continuo o diarrea
  • Marcata debolezza, mancanza di reattività o sonnolenza eccessiva durante il pianto o in generale
  • Difficoltà a respirare, colorito bluastro o pallore della pelle
  • Un pianto che si intensifica all'improvviso in modo insolito o che assume un tono acuto e diverso
  • Arresto della crescita di peso o un bambino che in generale "non appare in forma"
  • La sensazione di non riuscire a gestire il vostro stato d'animo

🐦 Più facile con Maiyko

Con Maiyko, annotando gli orari e la durata delle crisi di pianto, potete individuare col tempo uno schema ricorrente e riconoscere più chiaramente i momenti di calma e i fattori scatenanti.

Scopri le funzionalità

🧮 Calcolatore dell'Età del Bambino

Quante settimane, quanti mesi? Quando cadono i mesiversari? Calcola in un secondo.

Apri lo strumento →

Vai al blog →

⚕️ Nota sulla salute: Questa guida ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere medico. Ogni bambino è diverso: per le decisioni riguardanti il sonno, l'alimentazione e la salute del tuo bambino, consulta il pediatra.

Altre guide